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Carlotta apre il suo bIOebimbo nel centro storico di Treviso. Muovi anche tu i primi passi verso la tua startup grazie a Selfiemployment

Di: 18 Febbraio, 2021
  • #Veneto
  • #Nuovi imprenditori
Carlotta apre il suo bIOebimbo nel centro storico di Treviso. Muovi anche tu i primi passi verso la tua startup grazie a Selfiemployment

Carlotta apre il suo bIOebimbo nel centro storico di Treviso. Muovi anche tu i primi passi verso la tua startup grazie a Selfiemployment

«All’interno del mio negozio è possibile trovare articoli biologici ed eco-friendly, ossia utilizzabili in più momenti nell’arco della vita del bambino: ad esempio un seggiolone che viene acquistato per i primi mesi può diventare successivamente una sedia o una scaletta, assumendo diverse funzioni man mano che cresce assieme al bambino», ci racconta Carlotta Cagnin, 23 anni, titolare del negozio bIOebimbo di Treviso, un negozio interamente dedicato alla mamma durante il periodo delicato della gravidanza e al bambino fino ai primi anni di vita.

Da dove è partito tutto?

«Mi è sempre piaciuto stare a contatto con i bambini e ho studiato per poter diventare maestra d’asilo. Mi sono accorta però di volere qualcosa di diverso dal solito, volevo un negozio che facesse la differenza, che garantisse oltre all’altissima qualità dei prodotti anche un vero supporto alla mamma e al bambino nei vari stadi della loro vita».

Yes I Start Up è il progetto promosso da Anpal e coordinato dall’Ente nazionale per il microcredito, che offre corsi gratuiti di formazione all’imprenditorialità a giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non frequentano percorsi di formazione professionale. Come descriveresti il corso?

«È un corso per i ragazzi giovani ma è molto impegnativo. I docenti mi hanno aiutata passo passo, da un’idea iniziale nata un po’ “tra le nuvole” ad un piano d’impresa concreto. Non avendo una formazione di questo tipo, il corso è stato fondamentale per capire tutto ciò che andava fatto, dall’apertura della partita IVA all’iscrizione alla camera di commercio».

Concluso il percorso formativo e creato il business plan, tu hai scelto di realizzare la tua idea richiedendo l’accesso al credito agevolato del Fondo Selfiemployment. Come è andata?

«Oltre al finanziamento agevolato è previsto anche un servizio di accompagnamento. Sono stata seguita da una tutor con la quale mi sentivo settimanalmente, mi ha aiutata a compilare tutta la parte burocratica rispettando le varie scadenze e mi ha seguita fino alla richiesta di finanziamento. Dopo di che è venuta a fare anche un sopralluogo qui nel mio negozio e ci siamo potute conoscere personalmente».

Così il tuo sogno ha cominciato a prendere forma: raccontaci il tuo lavoro oggi.

«La consulenza che faccio ad ogni singolo cliente che entra in negozio, indicando il prodotto adatto per ogni specifica esigenza e ricercando sempre nuovi articoli da poter aggiungere all’interno del negozio per poter soddisfare al meglio le richieste di tutta la clientela. La mattina presto quando arrivano gli ordini è un momento bellissimo per me, apro gli scatoloni, guardo i prodotti, li provo, li tocco e comincio a fare foto per sponsorizzarli! I social sono fondamentali per farsi conoscere sul territorio e crearsi una clientela. Mi sto affidando soprattutto a Instagram e Facebook, canali ideali per poter fare pubblicità al proprio business senza andare a spendere una grossa somma di denaro. La fortuna è che i bambini crescono di settimana in settimana almeno fino a 1-2 anni quindi hanno bisogno sempre di cose nuove, dall’abbigliamento ai giochi. Questo mi ha permesso di avere una clientela stabile».

Consigli ai tuoi coetanei che vogliono fare impresa?

«Senza questo tipo di progetti un giovane avrebbe molte più difficoltà ad affrontare l’apertura di un’attività. Proprio perché siamo giovani, determinati linguaggi che vengono utilizzati possono risultare difficili, così come i passaggi burocratici. Consiglierei a tutti di affrontare questo percorso con le idee chiare; ci sono stati momenti in cui avrei voluto mollare perchè non pensavo che sarei riuscita a realizzare tutto questo alla mia età, i miei genitori in questo sono stati fondamentali, mi hanno incoraggiata ed hanno sempre creduto in me. Bisogna essere testardi e avere tantissima tenacia e voglia di mettersi in gioco, senza di quelle non si va avanti».